giovedì 14 gennaio 2016

Voi, la Francia oggi e la medicina in Italia

Ciao a tutti!
Retoricamente BUON 2016 a tutti!

Come sempre non mi faccio sentire con assiduità, direi meglio che sono sempre più raro, ma il lavoro e la vita in genere evolvono con piaceri, dispiaceri e quindi il tempo per questo forum personale é davvero poco.

Sappiate comunque che, anche se non scrivo molto, ci sono sempre e vi leggo con piacere quando mi scrivete.
Spesso dimentico di rispondervi, ma il processo é semplice: mi arriva la vostra email sullo smartphone, la leggo mentre sto lavorando e poi dimentico di rispondervi. 

Alle volte non rispondo proprio perché mi si fanno richieste assurde per la ricerca di lavoro, ma per fortuna questo fenomeno si é ridotto dopo che ho scritto qualche post un po' duro. Credo che la platea di lettori si sia ridotta, ma meglio pochi e buoni.
Effettivamente le mail che ricevo ora sono piuttosto per consigli e punti di vista. 
Il lettore che cerca di interloquire con me si divide in due categorie:

- Studente di medicina, premuroso, appassionato, che si rende conto della tragica situazione dell'Italia e si vuole dare delle chances di formazione per riuscire come medico in futuro.

- Collega tra i 35 e 45 anni, precario, deluso, che vuole andare via spesso con moglie per dare un futuro migliore ai figli e sentirsi soddisfatto professionalmente. 

Sono circa 4 anni che ho messo su questo blog. Purtroppo nulla é cambiato in Italia e nulla accenna a cambiare. Personalmente spero in una rivoluzione costruttiva da parte dei 5 stelle, vedremo...

Qui in Francia invece le cose sembrano avanzare, in maniera lenta, ma avanzano. 
Per la mia modesta analisa da Italiano, l'Esagono rimane un paese forte economicamente e pieno di servizi ancora garantisti. 
Ogni giorno vedo dei lavori, per esempio di manutenzione o costruzione di strade ( non ho mai visto una strada con una buca! ve lo giuro), palazzi che vengono costruiti, apparecchiature che vengono comprate (in ospedale per esempio) e tanta tanta solidarietà per i poveri. Contrariamente a quanto si possa immaginare di poveri e situazioni misere ce ne sono tante, ma di cui lo stato bene o male se ne occupa. 

Ci sono mille pecche anche qui non pensate, ma lo Stato globalmente risponde ai francesi e agli stranieri. 
Ho evidenziato più volte che i francesi non brillano per comunicativa e calore ma non gli si può negare il sistema sociale. 
Anche alla luce dei fatti recenti di terrorismo e malgrado il Fronte Nazionale (partito di estrema destra) avanzi a grandi passi io non ho mai notato un razzismo pronunciato, in particolare verso i musulmani. 

Di sicuro un francese sottolinea con i suoi atteggiamenti la sua "francesità"ma non ho mai visto nessuno di loro esprimere un parere pesante e diretto contro uno straniero. 
Sappiate che é veramente una nazione cosmopolita, d'altronde come tutti i paesi ricchi attirano l'emigrato, e che é la nazione con la comunità musulmana più rappresentata (6 milioni). 
Ormai mi sono fatto l'idea che il francese medio abbia un livello di cultura e educazione in genere superiore rispetto all'italiano medio. Credo che sia dovuto al loro sistemo formativo che rimane relativamente di buona qualità.
Siamo davvero lontani anni luce noi in Italia, oppure come dice un mio amico e collega anzianotto, Dr. Di Maio, la Francia in realtà é anch'essa in tremendo declino ma sta dietro a noi di circa 50 anni. Quindi in questo caso sarebbe l'Italia ad essere all'avanguardia per degrado rispetto alla Francia. 

Per quanto riguarda voi, il mio consiglio alla luce del momento italiano é di smettere di pensare che voi possiate sistemarvi dignitosamente nel nostro magnifico paese. 
Appena avrete la possibilità, partite, viaggiate, fate Erasmus e progetti del genere, imparate una o due lingue! Si può fare a qualsiasi età, qui ho incontrato anestesisti di 50 anni che anno lasciato l'Italia da 1/2 anni! Mettetevi in testa che l'era é cambiata! Formatevi quanto più possibile in Italia culturalmente (perché rimaniamo sempre i migliori) ma per la pratica vera andate all'estero, dove potete lavorare ed essere formati tranquilli.

Ad oggi immaginatevi come dei "mercenari della medicina"che con 50 euro di Ryanair potrete girare ovunque per essere remunerati come si deve e finalmente essere gratificati, perché potrete dare sfogo alla passione che ci accomuna. 

Un abbraccio a tutti e spero a presto.

P.s. foto di saluti dopo circa 3 anni che non ne mettevo.













giovedì 5 marzo 2015

Guardatela in maniera un pó diversa.

Ciao.

E' da molto che non scrivo, un pó per mancanza di voglia e soprattutto perché i ritmi non sono più quelli di una volta e preferisco dedicare il pochissimo e raro tempo libero ad altro.
Sono ormai 4 anni che vivo e lavoro in Francia e purtroppo per la nostra povera Italia la mia constatazione é sempre la stessa: la Francia é più avanti rispetto a noi.
Non so se rimarro per sempre qui, ma per tutti i medicofili o giá medici sappiate che é senz'altro vero che qui in Francia si sta meglio professionalmente rispetto all'Italia, ma il lavoro é veramente massacrante.
Ovunque la vita del medico é sacrificata e dura, ma qui ci sono dei turni enormi e duri! Patologia c'é n'é tantissima. Medici pochi.
La retribuzione all'inizio pensavo fosse giusta ma col tempo rispetto al carico di lavoro e responsabilità ho realizzato che non é per niente adeguata (tranquilli sempre meglio che in Italia).
Effettivamente ho dei ripensamenti... Amo il mio lavoro e lo faccio con passione, ma credo che ci sia qualcosa di patologico quando a causa del lavoro si passa più tempo in ospedale che altrove.
I medici qui praticamente non hanno vita, si vive in ospedale praticamente!!!
Ecco volevo condividere con voi questo.
So che non posso sottrarmi a tutto ciò perché quando ho delle vacanze prolungate il lavoro, l'azione (faccio molta urgenza) mi cominciano a mancare, ma non credo sia giusto che dei giovani (io ho 33 anni) passino 12/13 ore in ospedale...
Vi dico questo perché in questi anni molti studenti o specializzandi mi hanno scritto col sogno della Francia e forse ne sono complice io con questo blog un po'...
Sappiate che é dura, i ritmi qui non sono come da noi... questi sono malati di lavoro e all'interno dell'ospedale si formano famiglie intere, senza parlare dei problemi coniugali che si hanno.

Questo mio post dopo lungo tempo era unicamente per darvi un altro spaccato dell'attività negli ospedali pubblici francesi.

Un abbraccio e a chissà quando.

giovedì 25 aprile 2013

ORA BASTA PERò !!!

Ragazzi perdonatemi, ma oltre ad essere oberato di lavoro in queste ultime settimane la mia vita è stata sconvolta da un evento tragico nella mia famiglia.
Per dovere comunque nei confronti della futura generazione di colleghi vi informo che la penuria medica qui, continua in maniera ingravescente soprattutto in alcune zone della Francia ed in alcune colonie dell'ex Impero ( oggi definite DOM-TOM= dipartimenti oltremare e territori oltremare).
Molti studenti di medicina mi scrivono chiedendomi se è possibile provare l'esame di specializzazione qui in Francia. Certo che è possibile, ma attenzione è un esame così difficile per i francesi che sono formati secondo il loro sistema, figuriamoci per chi viene dal nostro! Si rischia poi di rimanere profondamente delusi e di perdere tempo seriamente, qui i colleghi francesi cominciano a prepare questo esame dal III anno di facoltà.
Consiglio quindi vivamente, se veramente si vuole provare a rimanere in questo sistema, di procurarsi degli stages in Francia durante gli ultimi anni di specializzazione in Italia. Sarete più maturi, saprete cosa vorrete, saprete distinguere e soprattutto vi basterà semplicemente convalidare i titoli italiani, che è procedura poco complicata rispetto ad affrontare tutto il percorso formativo (almeno questa è stata la mia esperienza e il mio consiglio permane tale).

Inoltre volevo aggiungere che sono un pò stanco e seccato della miriade di colleghi che mi scrivono per chiedermi informazioni che esistono già nei post (non si offendano se non rispondo) oppure mi scambiano per un agenzia di trovalavoro. Ad oggi la media delle persone che mi ha scritto dopo un anno pieno di blog (circa 380 emails) è di 44 anni.
Colleghi da varie parti d'Italia che vanno avanti con dei Co.Co.Co. o altre forme di contratti precari, che purtroppo sono giustamente stanchi e insoddisfatti e vogliono ritrovare l'entusiasmo per quello che fanno quotidianamente (uno dei lavori più belli del mondo, se non il più).
Sono mortificati e delusi ed è comprensibile, ma non capisco perchè alcuni di loro, mi scrivono dicendomi ad es.:" caro collega ho trovato una proposta di contratto come medico interno nell'ospedale territoriale di.... zona..., nel centro della Francia. Il trattamento economico parte da un fisso di 5300 euro lorde escluse le guardie e le reperibilità, cosa ne pensi?"
Ma cosa cazzo volete che ne pensi??? Se mentre dove ti trovi vicino Roma guadagni si e no 2500 euro e sei bistrattato e soprattutto se sei bravo non ti lasciano lavorare per la burocrazia e mancanza di materiale, qui passeresti ad essere trattato da Dio, soprattutto il costo della vita è quasi inferiore a quello di dove abiti tu e se sei sposato con figli le tasse ti vengono ridotte in modo importante e hai una marea di tutele sociali per moglie e figli (la Francia ha un'alta pressione fiscale, ma predilige l'unione e i figli, indipendentemente se si è sposati o meno e quindi le tasse scemano).
Si hai ragione ma poi in inverno la temperatura sembra scenda intorno ai -7 e il mare è lontano e poi come tu dici non si mangia bene e io ho tutta la mia famiglia qui, non credo accettero.
Ora che cazzo mi domandate a fare cosa ne penso? Inoltre non vi lamentate se poi non cogliete le occasioni che vi vengono offerte o per lo meno non disturbatemi con consigli e idee se sapete sin dall'inizio che non vi sposterete mai! Alle volte mi sento pure in colpa perchè non vi rispondo subito.

Scusate lo sfogo ma dopo un anno di comportamenti di questo genere da parte dei colleghi tra l'altro precari e in situazioni veramente pessime di lavoro, comincio ad essere stanco e credo che in ognuno di questi soggetti ci sia del sano masochismo !!!


mercoledì 29 agosto 2012

APPELLO A NON MOLLARE, BENCHé ANCHE ALL'ESTERO NON SIA FACILE.

Ciao a tutti! Vi chiedo scusa per la lunga ed ingiustificata assenza! Non sono il migliore dei blogger e spero voi mi perdoniate.
Avevo aperto questo blog anche a fini terapeutici contro la solitudine, oltre che per stimolare voi, i colleghi e forse i giovani in generale a non abbassare la testa.
Ragazzi in questi mesi di assenza ho fatto davvero tante cose, stimolanti, entusiasmanti ed a volte noiose, ma comunque anche quelle fanno parte del gioco e vanno fatte.
Sono davvero felice che in questi mesi molti di voi mi abbiano scritto, incoraggiandomi a continuare a darvi informazioni utili e necessarie per un eventuale, vostro "colpo di testa". Di eventuale si parla infatti...
Ho ricevuto in circa 8 mesi 173 email di richiesta info, ridondanti e non, ma di tutti coloro che mi hanno scritto, solo 3 colleghi sono andati a fondo autonomamente, seguendo i miei consigli,  soprattutto avendo veramente voglia di cambiare la propria vita o almeno di "provarci", ed hanno trovato lavoro in niente.
Vorrei ribadire ad ognuno di voi che io non posso procacciarvi il lavoro, nè prendere informazioni per vostro conto, il mio compito da diciamo così "amico" e compatriota è quello di dirvi come si fa, per quel che mi concerne.
Sta a voi avere il coraggio di andare fino in fondo, di investire, di rischiare, di provarci!!! Ognuno è artefice del proprio destino.
Io ribadisco il concetto che all'inizio è dura davvero: si viene cataputaltati in una realtà attraente ma pur sempre diversa dalla nostra, si avverte un apparente senso di "inospitalità" (ma è la diffidenza francese che vige anche fra di loro stessi), la lingua è difficile (per noi, come per altri, ma noi siamo latini è nel giro di 5 mesi max si appronta in modo sufficiente), il clima non è dei migliori (io ho avuto fortuna, sono al sud e sto scrivendo in boxer mentre a Parigi la temperatura non permette ciò), il cibo all'inizio non è quello che siamo abituati a considerare e soprattutto si è SOLI.
In questa avventura, tra l'altro positiva, nata un pò per caso, un pò perchè ho un maledetto carattere di quel tipo che non mi accontento mai di nulla (di quello che anche quando riesco in qualcosa, mi dico che si poteva fare di meglio), è proprio la solitudine che comincia, ogni tanto, ad avere ragione di me.
Ma resisto, resisto, benchè mi faccio tristezza da solo, in quanto la sera sono così stanco che anzichè uscire per andare a fare un pò di vita sociale, sono incollato a Facebook o Skype per sentire amici e famiglia.
Io mi chiedo a volte come facevano i nostri emigrati una volta. Quest'inverno l'ho passato il più delle volte a cenare in contemporanea con i miei, collegato via skype,  sembrava quasi di essere tutti insieme.
Peccato che il pc o questi sistemi non ti regalino gli odori e l'effettivo calore delle persone a te più care... ma è già tanto.
Perchè condivido tutto ciò con voi? Perchè mi sono reso conto che questo blog è abbastanza seguito ed ha regalato tante speranze a tanti colleghi stanchi dell'assenza di proposte da parte del nostro paese, come lo ero io.
Solo che molti all'inizio sono entusiasmati dai miei racconti e dall'illustrazione delle possibilità esistenti per coloro che vogliono fare bene il proprio lavoro, nel I sistema sanitario al mondo, ma poi scoprono che comunque non è facile come sembra, e gettano subito la spugna senza nemmeno provarci.
Ragazzi mi rendo conto che è dura, che non abbiamo tutti le stesse situazioni personali ed è giusto che sia così, ma vi prego di soffermarvi a pensare al pessimo periodo storico che sta vivendo il nostro paese!!!
Non esiste solo la Francia, esiste lo UK, Germania e tanti altri posti... vi prego però di non accettare a testa bassa quello che vi si propina in Italia!
E' assurdo quello che mi raccontate nelle email!!! Episodi di cui ne ero a conoscenza ed immaginavo, ma solo per la categoria più giovane, cioè la mia che sono all'ingresso del mondo del lavoro!
Ebbene no, fra le 173 email ricevute, circa 80 email da colleghi precari (e strutturati in minima parte) in varie parti d'italia con età media intorno ai 50 anni. E' drastico!!!
Quindi mi rivolgo ai miei coetanei: le cose non sono cambiate fin'ora e non credo che cambieranno nel prossimo decennio. Io credo che un'esperienza all'estero, in posti migliori del nostro, con l'idea di tornare in Italia in tempi propizi vada fatta.
Tenete conto che, come vi sottolineavo stasera, non è tutto rose e fiori! anzi... Io sto soffrendo e non poco la mancanza delll'atmosfera lasciata a Roma, la famiglia, il cibo italiano, la nostra lingua fantastica ed elegante.
Insomma sappiate che se da un lato l'esperienza all'estero vi da tanto, dall'altra parte quando siete soli (almeno per me) vi porta a sprofondare in un baratro tappezzato di pensieri e ricordi che alle volte fanno davvero male e come succede a me, spesso, di seguito inveisco contro i governi italiani succedutisi negli ultimi 50 anni che non hanno saputo creare un sistema forte, da consentire a tutti noi di restare o di lavorare adeguatamente in quel paese fantastico che abbiamo, tradendo il Patto intergenerazionale.

Scusatemi se mi sono dilungato, ma da qualche tempo ci rifletto spesso e la solitudine pesa... in particolare stasera.

Ditemi poi come non fa a mancarmi la Calabria:







mercoledì 18 aprile 2012

Ci vediamo a Roma?

Ciao a tutti! Sono felicissimo, siete riusciti a dimostrare coesione ed impegno (mi riferisco a tutti coloro hanno partecipato alla manifestazione contro il tentativo del governo di tassare le borse di studio) quello che da noi in Italia, soprattutto fra i giovani manca.
Ragazzi sapeste quanto siamo avanti rispetto agli stranieri per modo di intendere la vita e soprattuto come iniziative, ma purtroppo nel nostro fantastico paese siamo davvero bloccati e ci lesioniamo l'un l'altro!

Sto per scappare per prendere il treno per Marsiglia, domani ho l'aereo che mi riporterà in Italia a Roma.
Non posso mancare alla conferenza nazionale annuale del mio Segretariato Italiano dei Giovani Medici (clicca qui per Conferenza Nazionale SIGM) che si terra venerdi 20 e sabato 21 aprile, dove ci confronteremo e cercheremo di battere il ferro finchè caldo viste le istituzioni sensibilizzate all'indomani della manifestazione.
Ci sarà ovviamente una parte riferita al progetto Giovani Medici nel Mondo e la comparazione dei sistemi formativi esteri ed il nostro.
Vi invito con grande piacere a partecipare all'evento che è aperto a tutti! Magari con la scusa potremo conoscerci.

Un abbraccio.

Francesco.

sabato 14 aprile 2012

SCIOPERO e MANIFESTAZIONE del 16 e 17 aprile!


Ripreso dal post precedente:

Questa settimana il governo italiano sembra stia per produrre un testo dove verrano tassati dottorandi e specializzandi... Una cosa pazzesca, indice della deriva che il nostro paese ha preso ormai de tempo e delle misure fortemente impopolari e politiche che questo governo tecnico forse in modo più che scellerato si trova costretto ad attuare per recuperare il divario!
Vi invito con forza, per chi ci crede e non, di partecipare all'astensione dall'attività di ricerca e assistenziale nei giorni 16 e 17 aprile, e per chi può e so che sono tanti di andare a Roma il 17 in piazza Parlamento per manifestare per i vostri diritti!
Nel 2008 guidai insieme ad altri amici le trattative nei salotti politici e la manifestazione a Roma contro la circolare INPS che obbligava un prelievo di circa 200 euro in più al mese: tre mesi di trattative politiche, nervoso, ansia, litigi tutto culminato nello sciopero Nazionale del 15 dicembre 2008 sotto il Ministero del Lavoro in via Flavia.
Venimmo ricevuti in 10 dal Ministro e Direttore di Gabinetto dell'Epoca, avevamo difficotà a parlare benchè fossimo in delle stanze abbastanza addentrate del Palazzo Dicasteriale, perchè VOI o chi per VOI all'epoca (circa 2000 persone) faceva un casino incredibile giù in strada, tale da impedirci di comunicare!!!
Ne uscimmo vincitori!
Ottenemmo l'annullamento della circolare! Riportammo in busta paga circa 200 euro e il blocco del recupero delle somme precedenti (la norma fatta era retroattiva!!!).
Vi prego abbandonate le idee di remissività! Partecipate allo sciopero e manifestazione  a Roma!
Abbandonate l'idea del "tanto fra qualche tempo io finisco e di sti problemi non ne avrò più!" Non è così! La nostra categoria è vessata pesantemente ed a vari livelli, anche dopo! Qui colpiscono la base!
Io sto fuori dal circuito italiano si può dire ormai, ma mi fa realmente incazzare che anziché avanzare si regredisca! Io ho fatto di tutto per rimettere dentro quelle 200 euro che voi state ancora percependo e che ad oggi per altre cause vogliono derubricarvi ancora!!!
Dimostrate come effetivamente noi/voi siamo il motore reale dei policlinici universitari italiani e che benchè il contratto reciti che non siamo sostitutivi lo siamo eccome!!!
Da questa ennesima battaglia non sono esclusi gli interni perchè comunque loro, un domani, ci si augura divengano specializzandi!!!
Mi raccomando! In bocca al lupo ragazzi!

Alcuni momenti della manifestazione del 15.12.2008. 2000 medici specializzandi da tutti Italia convenuti a Roma.






Cosa scaturisce adesso da un'esperienza all'estero.

Perdonatemi per l'assenza ma sono stati giorni incredibili e molto impegnati, per fortuna in senso positivo. Unica nota negativa il mio dente del giudizio (se davvero ne ho) che comincia a farsi vivo.
Oggi scrivo con  un umore particolare...
Mi sento tanto come un ebreo che è riuscito a sfuggire all'olocausto (alemeno per il momento) e vede i suoi fratelli soffrire da lontano.
Mi trovo in Francia ormai da un anno e qualche mese e giorno dopo giorno sono due i sentimenti che mi accompagnano e si fanno sempre più forti: da una parte la speranza e l'entusiasmo di una carriera professionale tutto sommato dignitosa nel prossimo futuro e dall'altra la mancanza della mia terra, dei miei amici, del nostro modo di fare indistinguibile ed inimitabile, del nostro cibo.
Questa settimana il governo italiano sembra stia per produrre un testo dove verrano tassati dottorandi e specializzandi... Una cosa pazzesca, indice della deriva che il nostro paese ha preso ormai de tempo e delle misure fortemente impopolari e politiche che questo governo tecnico forse in modo più che scellerato si trova costretto ad attuare per recuperare il divario!
I miei colleghi italiani vengono sfruttati dai baroni e medici universitari frustrati, che riversano le loro sconfitte carrieristiche su di loro.
I miei colleghi chirurghi imparano il mestiere in modo molto maccheronico sulla pelle dei pazienti una volta assunti (assunti? ma che dico? presi per il culo con dei contrattini instabili) fuori delle strutture universitarie.
I miei colleghi internisti  e radiologi dopo la specializzazione si prestano a fare guardie mediche e pacchetti di ecografie o quant'altro, per società che offrono sconti incredibili, svilendo la professione del medico. D'altronde capisco bene che è la necessità di guadagnare per vivere che comporta tutto ciò, ma è troppo vergognoso.
Essendo un rappresentante del Segretariato Italiano dei Giovani Medici ho notizie di cose assurde provenienti da dietro le tende della politica sanitaria italiana. E' scandaloso!
Io non mi capacitavo già all'epoca di come si sia così ciechi per il nostro futuro, ma ad oggi non riesco nemmeno più a tollerare lo schifo della sanità italiana forte dell'esempio francese! Eppure il sistema sanitario ed univeristario per certi versi è simile al nostro!
Trovatemi un altro paese (che non sia la Spagna Grecia o Portogallo) in Europa e ditemi dove altro avviene quello che sta avvenendo alla nostra categoria in Italia.
Sono retorico lo so, non è la scoperta dell'acqua calda questa assolutamente, ma una volta che vai via dall'Italia e guardi da lontano quello che avviene, una volta che scarichi le ansie per trovare un lavoro, una volta che vedi che benchè tu sia un ragazzino di 30 anni e che ti affidano dei compiti di responsabilità che forse in Italia darebbero solo a 50 anni per la distribuzione clientelare del potere, ti rendi conto quanto il nostro Paese stia male!
Alle volte a leggere quello che avviene, propongono o fanno mi sembra davvero di essermi allontanato da un campo di battaglia fragoroso e di assistere ed ascoltare il rumore a distanza dei combattimenti sterili dall'alto di una collina!
Eppure non ci manca nulla! Siamo di gran lunga più svegli, più propositivi, più caparbi di gente non italiana!!!
Prima di venire qui, ogni volta mi chiedevo, ma che motivo avrebbero degli stranieri ad investire su uno straniero come me? Perchè mi dovrebbero pagare? Perchè mi dovrebbero assicurare? Perchè mi dovrebbero insegnare e migliorare a lavorare? Perchè mi dovrebbero dare delle responsabilità?
Ero scettico, spaventato, solo, spesso nervoso ed ad oggi sto trovando risposta a tutte queste domande.
Quanto partii per la prima volta, era l'ultimo anno della mia specializzazione della quale ero deluso perchè ero arrivato ad un plateau nell'apprendimento e non vedevo sbocchi futuri con il divertimento ed entusiasmo che ho nell'apprendere, con paga dignitosa e soprattutto non mi andava di andare avanti ed indientro per le varie cliniche di Roma o fuori per portare a casa poco più di quanto guadagna uno specializzando, senza garanzie, contributi e futuro.
Oggi è tutto diverso sto in un paese che non è il mio, ma che mi offre delle prospettive interessanti, che mi da  la possibilià di sperare e Dio solo sa per chi ha un carattere come il mio, che a 30 anni ha voglia di misurarsi costantemente e non accomodarsi per avere uno stipendietto, quanto sia importante avere un terreno di gioco sul quale giocare una partita difficile ma con speranze di vittorie anzichè una partita impossibile e quindi persa dall'inizio.
Molti mi chiedono di trovargli il contatto o il lavoro, ma io non posso farlo, io posso solo consigliare come farlo. In Francia di italiani non ce ne sono tantissimi, benchè i francesi abbiano un'ottima idea a nostro riguardo.
Quello che sento di dirmi è che se siete ostinati e corretti con voi stessi il posto lo troverete, ma poi bisogna sapere resistere all'inizio... e comunque mi riferisco sia in Francia che altrove!
Il consiglio principale è proprio di partire durante la specializzazione, negli ultimi tempi, perchè sarete pagati e perchè avrete modo di valutare se i vari postri che riuscirete a valutare vi saranno convenienti o meno, per ritornarci pochi mesi dopo una volta specializzati!