Ciao.
E' da molto che non scrivo, un pó per mancanza di voglia e soprattutto perché i ritmi non sono più quelli di una volta e preferisco dedicare il pochissimo e raro tempo libero ad altro.
Sono ormai 4 anni che vivo e lavoro in Francia e purtroppo per la nostra povera Italia la mia constatazione é sempre la stessa: la Francia é più avanti rispetto a noi.
Non so se rimarro per sempre qui, ma per tutti i medicofili o giá medici sappiate che é senz'altro vero che qui in Francia si sta meglio professionalmente rispetto all'Italia, ma il lavoro é veramente massacrante.
Ovunque la vita del medico é sacrificata e dura, ma qui ci sono dei turni enormi e duri! Patologia c'é n'é tantissima. Medici pochi.
La retribuzione all'inizio pensavo fosse giusta ma col tempo rispetto al carico di lavoro e responsabilità ho realizzato che non é per niente adeguata (tranquilli sempre meglio che in Italia).
Effettivamente ho dei ripensamenti... Amo il mio lavoro e lo faccio con passione, ma credo che ci sia qualcosa di patologico quando a causa del lavoro si passa più tempo in ospedale che altrove.
I medici qui praticamente non hanno vita, si vive in ospedale praticamente!!!
Ecco volevo condividere con voi questo.
So che non posso sottrarmi a tutto ciò perché quando ho delle vacanze prolungate il lavoro, l'azione (faccio molta urgenza) mi cominciano a mancare, ma non credo sia giusto che dei giovani (io ho 33 anni) passino 12/13 ore in ospedale...
Vi dico questo perché in questi anni molti studenti o specializzandi mi hanno scritto col sogno della Francia e forse ne sono complice io con questo blog un po'...
Sappiate che é dura, i ritmi qui non sono come da noi... questi sono malati di lavoro e all'interno dell'ospedale si formano famiglie intere, senza parlare dei problemi coniugali che si hanno.
Questo mio post dopo lungo tempo era unicamente per darvi un altro spaccato dell'attività negli ospedali pubblici francesi.
Un abbraccio e a chissà quando.
giovedì 5 marzo 2015
giovedì 25 aprile 2013
ORA BASTA PERò !!!
Ragazzi perdonatemi, ma oltre ad essere oberato di lavoro in queste ultime settimane la mia vita è stata sconvolta da un evento tragico nella mia famiglia.
Per dovere comunque nei confronti della futura generazione di colleghi vi informo che la penuria medica qui, continua in maniera ingravescente soprattutto in alcune zone della Francia ed in alcune colonie dell'ex Impero ( oggi definite DOM-TOM= dipartimenti oltremare e territori oltremare).
Molti studenti di medicina mi scrivono chiedendomi se è possibile provare l'esame di specializzazione qui in Francia. Certo che è possibile, ma attenzione è un esame così difficile per i francesi che sono formati secondo il loro sistema, figuriamoci per chi viene dal nostro! Si rischia poi di rimanere profondamente delusi e di perdere tempo seriamente, qui i colleghi francesi cominciano a prepare questo esame dal III anno di facoltà.
Consiglio quindi vivamente, se veramente si vuole provare a rimanere in questo sistema, di procurarsi degli stages in Francia durante gli ultimi anni di specializzazione in Italia. Sarete più maturi, saprete cosa vorrete, saprete distinguere e soprattutto vi basterà semplicemente convalidare i titoli italiani, che è procedura poco complicata rispetto ad affrontare tutto il percorso formativo (almeno questa è stata la mia esperienza e il mio consiglio permane tale).
Inoltre volevo aggiungere che sono un pò stanco e seccato della miriade di colleghi che mi scrivono per chiedermi informazioni che esistono già nei post (non si offendano se non rispondo) oppure mi scambiano per un agenzia di trovalavoro. Ad oggi la media delle persone che mi ha scritto dopo un anno pieno di blog (circa 380 emails) è di 44 anni.
Colleghi da varie parti d'Italia che vanno avanti con dei Co.Co.Co. o altre forme di contratti precari, che purtroppo sono giustamente stanchi e insoddisfatti e vogliono ritrovare l'entusiasmo per quello che fanno quotidianamente (uno dei lavori più belli del mondo, se non il più).
Sono mortificati e delusi ed è comprensibile, ma non capisco perchè alcuni di loro, mi scrivono dicendomi ad es.:" caro collega ho trovato una proposta di contratto come medico interno nell'ospedale territoriale di.... zona..., nel centro della Francia. Il trattamento economico parte da un fisso di 5300 euro lorde escluse le guardie e le reperibilità, cosa ne pensi?"
Ma cosa cazzo volete che ne pensi??? Se mentre dove ti trovi vicino Roma guadagni si e no 2500 euro e sei bistrattato e soprattutto se sei bravo non ti lasciano lavorare per la burocrazia e mancanza di materiale, qui passeresti ad essere trattato da Dio, soprattutto il costo della vita è quasi inferiore a quello di dove abiti tu e se sei sposato con figli le tasse ti vengono ridotte in modo importante e hai una marea di tutele sociali per moglie e figli (la Francia ha un'alta pressione fiscale, ma predilige l'unione e i figli, indipendentemente se si è sposati o meno e quindi le tasse scemano).
Si hai ragione ma poi in inverno la temperatura sembra scenda intorno ai -7 e il mare è lontano e poi come tu dici non si mangia bene e io ho tutta la mia famiglia qui, non credo accettero.
Ora che cazzo mi domandate a fare cosa ne penso? Inoltre non vi lamentate se poi non cogliete le occasioni che vi vengono offerte o per lo meno non disturbatemi con consigli e idee se sapete sin dall'inizio che non vi sposterete mai! Alle volte mi sento pure in colpa perchè non vi rispondo subito.
Scusate lo sfogo ma dopo un anno di comportamenti di questo genere da parte dei colleghi tra l'altro precari e in situazioni veramente pessime di lavoro, comincio ad essere stanco e credo che in ognuno di questi soggetti ci sia del sano masochismo !!!
Per dovere comunque nei confronti della futura generazione di colleghi vi informo che la penuria medica qui, continua in maniera ingravescente soprattutto in alcune zone della Francia ed in alcune colonie dell'ex Impero ( oggi definite DOM-TOM= dipartimenti oltremare e territori oltremare).
Molti studenti di medicina mi scrivono chiedendomi se è possibile provare l'esame di specializzazione qui in Francia. Certo che è possibile, ma attenzione è un esame così difficile per i francesi che sono formati secondo il loro sistema, figuriamoci per chi viene dal nostro! Si rischia poi di rimanere profondamente delusi e di perdere tempo seriamente, qui i colleghi francesi cominciano a prepare questo esame dal III anno di facoltà.
Consiglio quindi vivamente, se veramente si vuole provare a rimanere in questo sistema, di procurarsi degli stages in Francia durante gli ultimi anni di specializzazione in Italia. Sarete più maturi, saprete cosa vorrete, saprete distinguere e soprattutto vi basterà semplicemente convalidare i titoli italiani, che è procedura poco complicata rispetto ad affrontare tutto il percorso formativo (almeno questa è stata la mia esperienza e il mio consiglio permane tale).
Inoltre volevo aggiungere che sono un pò stanco e seccato della miriade di colleghi che mi scrivono per chiedermi informazioni che esistono già nei post (non si offendano se non rispondo) oppure mi scambiano per un agenzia di trovalavoro. Ad oggi la media delle persone che mi ha scritto dopo un anno pieno di blog (circa 380 emails) è di 44 anni.
Colleghi da varie parti d'Italia che vanno avanti con dei Co.Co.Co. o altre forme di contratti precari, che purtroppo sono giustamente stanchi e insoddisfatti e vogliono ritrovare l'entusiasmo per quello che fanno quotidianamente (uno dei lavori più belli del mondo, se non il più).
Sono mortificati e delusi ed è comprensibile, ma non capisco perchè alcuni di loro, mi scrivono dicendomi ad es.:" caro collega ho trovato una proposta di contratto come medico interno nell'ospedale territoriale di.... zona..., nel centro della Francia. Il trattamento economico parte da un fisso di 5300 euro lorde escluse le guardie e le reperibilità, cosa ne pensi?"
Ma cosa cazzo volete che ne pensi??? Se mentre dove ti trovi vicino Roma guadagni si e no 2500 euro e sei bistrattato e soprattutto se sei bravo non ti lasciano lavorare per la burocrazia e mancanza di materiale, qui passeresti ad essere trattato da Dio, soprattutto il costo della vita è quasi inferiore a quello di dove abiti tu e se sei sposato con figli le tasse ti vengono ridotte in modo importante e hai una marea di tutele sociali per moglie e figli (la Francia ha un'alta pressione fiscale, ma predilige l'unione e i figli, indipendentemente se si è sposati o meno e quindi le tasse scemano).
Si hai ragione ma poi in inverno la temperatura sembra scenda intorno ai -7 e il mare è lontano e poi come tu dici non si mangia bene e io ho tutta la mia famiglia qui, non credo accettero.
Ora che cazzo mi domandate a fare cosa ne penso? Inoltre non vi lamentate se poi non cogliete le occasioni che vi vengono offerte o per lo meno non disturbatemi con consigli e idee se sapete sin dall'inizio che non vi sposterete mai! Alle volte mi sento pure in colpa perchè non vi rispondo subito.
Scusate lo sfogo ma dopo un anno di comportamenti di questo genere da parte dei colleghi tra l'altro precari e in situazioni veramente pessime di lavoro, comincio ad essere stanco e credo che in ognuno di questi soggetti ci sia del sano masochismo !!!
mercoledì 29 agosto 2012
APPELLO A NON MOLLARE, BENCHé ANCHE ALL'ESTERO NON SIA FACILE.
Ciao a tutti! Vi chiedo scusa per la lunga ed ingiustificata assenza! Non sono il migliore dei blogger e spero voi mi perdoniate.
Avevo aperto questo blog anche a fini terapeutici contro la solitudine, oltre che per stimolare voi, i colleghi e forse i giovani in generale a non abbassare la testa.
Ragazzi in questi mesi di assenza ho fatto davvero tante cose, stimolanti, entusiasmanti ed a volte noiose, ma comunque anche quelle fanno parte del gioco e vanno fatte.
Sono davvero felice che in questi mesi molti di voi mi abbiano scritto, incoraggiandomi a continuare a darvi informazioni utili e necessarie per un eventuale, vostro "colpo di testa". Di eventuale si parla infatti...
Ho ricevuto in circa 8 mesi 173 email di richiesta info, ridondanti e non, ma di tutti coloro che mi hanno scritto, solo 3 colleghi sono andati a fondo autonomamente, seguendo i miei consigli, soprattutto avendo veramente voglia di cambiare la propria vita o almeno di "provarci", ed hanno trovato lavoro in niente.
Vorrei ribadire ad ognuno di voi che io non posso procacciarvi il lavoro, nè prendere informazioni per vostro conto, il mio compito da diciamo così "amico" e compatriota è quello di dirvi come si fa, per quel che mi concerne.
Sta a voi avere il coraggio di andare fino in fondo, di investire, di rischiare, di provarci!!! Ognuno è artefice del proprio destino.
Io ribadisco il concetto che all'inizio è dura davvero: si viene cataputaltati in una realtà attraente ma pur sempre diversa dalla nostra, si avverte un apparente senso di "inospitalità" (ma è la diffidenza francese che vige anche fra di loro stessi), la lingua è difficile (per noi, come per altri, ma noi siamo latini è nel giro di 5 mesi max si appronta in modo sufficiente), il clima non è dei migliori (io ho avuto fortuna, sono al sud e sto scrivendo in boxer mentre a Parigi la temperatura non permette ciò), il cibo all'inizio non è quello che siamo abituati a considerare e soprattutto si è SOLI.
In questa avventura, tra l'altro positiva, nata un pò per caso, un pò perchè ho un maledetto carattere di quel tipo che non mi accontento mai di nulla (di quello che anche quando riesco in qualcosa, mi dico che si poteva fare di meglio), è proprio la solitudine che comincia, ogni tanto, ad avere ragione di me.
Ma resisto, resisto, benchè mi faccio tristezza da solo, in quanto la sera sono così stanco che anzichè uscire per andare a fare un pò di vita sociale, sono incollato a Facebook o Skype per sentire amici e famiglia.
Io mi chiedo a volte come facevano i nostri emigrati una volta. Quest'inverno l'ho passato il più delle volte a cenare in contemporanea con i miei, collegato via skype, sembrava quasi di essere tutti insieme.
Peccato che il pc o questi sistemi non ti regalino gli odori e l'effettivo calore delle persone a te più care... ma è già tanto.
Perchè condivido tutto ciò con voi? Perchè mi sono reso conto che questo blog è abbastanza seguito ed ha regalato tante speranze a tanti colleghi stanchi dell'assenza di proposte da parte del nostro paese, come lo ero io.
Solo che molti all'inizio sono entusiasmati dai miei racconti e dall'illustrazione delle possibilità esistenti per coloro che vogliono fare bene il proprio lavoro, nel I sistema sanitario al mondo, ma poi scoprono che comunque non è facile come sembra, e gettano subito la spugna senza nemmeno provarci.
Ragazzi mi rendo conto che è dura, che non abbiamo tutti le stesse situazioni personali ed è giusto che sia così, ma vi prego di soffermarvi a pensare al pessimo periodo storico che sta vivendo il nostro paese!!!
Non esiste solo la Francia, esiste lo UK, Germania e tanti altri posti... vi prego però di non accettare a testa bassa quello che vi si propina in Italia!
E' assurdo quello che mi raccontate nelle email!!! Episodi di cui ne ero a conoscenza ed immaginavo, ma solo per la categoria più giovane, cioè la mia che sono all'ingresso del mondo del lavoro!
Ebbene no, fra le 173 email ricevute, circa 80 email da colleghi precari (e strutturati in minima parte) in varie parti d'italia con età media intorno ai 50 anni. E' drastico!!!
Quindi mi rivolgo ai miei coetanei: le cose non sono cambiate fin'ora e non credo che cambieranno nel prossimo decennio. Io credo che un'esperienza all'estero, in posti migliori del nostro, con l'idea di tornare in Italia in tempi propizi vada fatta.
Tenete conto che, come vi sottolineavo stasera, non è tutto rose e fiori! anzi... Io sto soffrendo e non poco la mancanza delll'atmosfera lasciata a Roma, la famiglia, il cibo italiano, la nostra lingua fantastica ed elegante.
Insomma sappiate che se da un lato l'esperienza all'estero vi da tanto, dall'altra parte quando siete soli (almeno per me) vi porta a sprofondare in un baratro tappezzato di pensieri e ricordi che alle volte fanno davvero male e come succede a me, spesso, di seguito inveisco contro i governi italiani succedutisi negli ultimi 50 anni che non hanno saputo creare un sistema forte, da consentire a tutti noi di restare o di lavorare adeguatamente in quel paese fantastico che abbiamo, tradendo il Patto intergenerazionale.
Scusatemi se mi sono dilungato, ma da qualche tempo ci rifletto spesso e la solitudine pesa... in particolare stasera.
Ditemi poi come non fa a mancarmi la Calabria:
Avevo aperto questo blog anche a fini terapeutici contro la solitudine, oltre che per stimolare voi, i colleghi e forse i giovani in generale a non abbassare la testa.
Ragazzi in questi mesi di assenza ho fatto davvero tante cose, stimolanti, entusiasmanti ed a volte noiose, ma comunque anche quelle fanno parte del gioco e vanno fatte.
Sono davvero felice che in questi mesi molti di voi mi abbiano scritto, incoraggiandomi a continuare a darvi informazioni utili e necessarie per un eventuale, vostro "colpo di testa". Di eventuale si parla infatti...
Ho ricevuto in circa 8 mesi 173 email di richiesta info, ridondanti e non, ma di tutti coloro che mi hanno scritto, solo 3 colleghi sono andati a fondo autonomamente, seguendo i miei consigli, soprattutto avendo veramente voglia di cambiare la propria vita o almeno di "provarci", ed hanno trovato lavoro in niente.
Vorrei ribadire ad ognuno di voi che io non posso procacciarvi il lavoro, nè prendere informazioni per vostro conto, il mio compito da diciamo così "amico" e compatriota è quello di dirvi come si fa, per quel che mi concerne.
Sta a voi avere il coraggio di andare fino in fondo, di investire, di rischiare, di provarci!!! Ognuno è artefice del proprio destino.
Io ribadisco il concetto che all'inizio è dura davvero: si viene cataputaltati in una realtà attraente ma pur sempre diversa dalla nostra, si avverte un apparente senso di "inospitalità" (ma è la diffidenza francese che vige anche fra di loro stessi), la lingua è difficile (per noi, come per altri, ma noi siamo latini è nel giro di 5 mesi max si appronta in modo sufficiente), il clima non è dei migliori (io ho avuto fortuna, sono al sud e sto scrivendo in boxer mentre a Parigi la temperatura non permette ciò), il cibo all'inizio non è quello che siamo abituati a considerare e soprattutto si è SOLI.
In questa avventura, tra l'altro positiva, nata un pò per caso, un pò perchè ho un maledetto carattere di quel tipo che non mi accontento mai di nulla (di quello che anche quando riesco in qualcosa, mi dico che si poteva fare di meglio), è proprio la solitudine che comincia, ogni tanto, ad avere ragione di me.
Ma resisto, resisto, benchè mi faccio tristezza da solo, in quanto la sera sono così stanco che anzichè uscire per andare a fare un pò di vita sociale, sono incollato a Facebook o Skype per sentire amici e famiglia.
Io mi chiedo a volte come facevano i nostri emigrati una volta. Quest'inverno l'ho passato il più delle volte a cenare in contemporanea con i miei, collegato via skype, sembrava quasi di essere tutti insieme.
Peccato che il pc o questi sistemi non ti regalino gli odori e l'effettivo calore delle persone a te più care... ma è già tanto.
Perchè condivido tutto ciò con voi? Perchè mi sono reso conto che questo blog è abbastanza seguito ed ha regalato tante speranze a tanti colleghi stanchi dell'assenza di proposte da parte del nostro paese, come lo ero io.
Solo che molti all'inizio sono entusiasmati dai miei racconti e dall'illustrazione delle possibilità esistenti per coloro che vogliono fare bene il proprio lavoro, nel I sistema sanitario al mondo, ma poi scoprono che comunque non è facile come sembra, e gettano subito la spugna senza nemmeno provarci.
Ragazzi mi rendo conto che è dura, che non abbiamo tutti le stesse situazioni personali ed è giusto che sia così, ma vi prego di soffermarvi a pensare al pessimo periodo storico che sta vivendo il nostro paese!!!
Non esiste solo la Francia, esiste lo UK, Germania e tanti altri posti... vi prego però di non accettare a testa bassa quello che vi si propina in Italia!
E' assurdo quello che mi raccontate nelle email!!! Episodi di cui ne ero a conoscenza ed immaginavo, ma solo per la categoria più giovane, cioè la mia che sono all'ingresso del mondo del lavoro!
Ebbene no, fra le 173 email ricevute, circa 80 email da colleghi precari (e strutturati in minima parte) in varie parti d'italia con età media intorno ai 50 anni. E' drastico!!!
Quindi mi rivolgo ai miei coetanei: le cose non sono cambiate fin'ora e non credo che cambieranno nel prossimo decennio. Io credo che un'esperienza all'estero, in posti migliori del nostro, con l'idea di tornare in Italia in tempi propizi vada fatta.
Tenete conto che, come vi sottolineavo stasera, non è tutto rose e fiori! anzi... Io sto soffrendo e non poco la mancanza delll'atmosfera lasciata a Roma, la famiglia, il cibo italiano, la nostra lingua fantastica ed elegante.
Insomma sappiate che se da un lato l'esperienza all'estero vi da tanto, dall'altra parte quando siete soli (almeno per me) vi porta a sprofondare in un baratro tappezzato di pensieri e ricordi che alle volte fanno davvero male e come succede a me, spesso, di seguito inveisco contro i governi italiani succedutisi negli ultimi 50 anni che non hanno saputo creare un sistema forte, da consentire a tutti noi di restare o di lavorare adeguatamente in quel paese fantastico che abbiamo, tradendo il Patto intergenerazionale.
Scusatemi se mi sono dilungato, ma da qualche tempo ci rifletto spesso e la solitudine pesa... in particolare stasera.
Ditemi poi come non fa a mancarmi la Calabria:
mercoledì 18 aprile 2012
Ci vediamo a Roma?
Ciao a tutti! Sono felicissimo, siete riusciti a dimostrare coesione ed impegno (mi riferisco a tutti coloro hanno partecipato alla manifestazione contro il tentativo del governo di tassare le borse di studio) quello che da noi in Italia, soprattutto fra i giovani manca.
Ragazzi sapeste quanto siamo avanti rispetto agli stranieri per modo di intendere la vita e soprattuto come iniziative, ma purtroppo nel nostro fantastico paese siamo davvero bloccati e ci lesioniamo l'un l'altro!
Sto per scappare per prendere il treno per Marsiglia, domani ho l'aereo che mi riporterà in Italia a Roma.
Non posso mancare alla conferenza nazionale annuale del mio Segretariato Italiano dei Giovani Medici (clicca qui per Conferenza Nazionale SIGM) che si terra venerdi 20 e sabato 21 aprile, dove ci confronteremo e cercheremo di battere il ferro finchè caldo viste le istituzioni sensibilizzate all'indomani della manifestazione.
Ci sarà ovviamente una parte riferita al progetto Giovani Medici nel Mondo e la comparazione dei sistemi formativi esteri ed il nostro.
Vi invito con grande piacere a partecipare all'evento che è aperto a tutti! Magari con la scusa potremo conoscerci.
Un abbraccio.
Francesco.
Ragazzi sapeste quanto siamo avanti rispetto agli stranieri per modo di intendere la vita e soprattuto come iniziative, ma purtroppo nel nostro fantastico paese siamo davvero bloccati e ci lesioniamo l'un l'altro!
Sto per scappare per prendere il treno per Marsiglia, domani ho l'aereo che mi riporterà in Italia a Roma.
Non posso mancare alla conferenza nazionale annuale del mio Segretariato Italiano dei Giovani Medici (clicca qui per Conferenza Nazionale SIGM) che si terra venerdi 20 e sabato 21 aprile, dove ci confronteremo e cercheremo di battere il ferro finchè caldo viste le istituzioni sensibilizzate all'indomani della manifestazione.
Ci sarà ovviamente una parte riferita al progetto Giovani Medici nel Mondo e la comparazione dei sistemi formativi esteri ed il nostro.
Vi invito con grande piacere a partecipare all'evento che è aperto a tutti! Magari con la scusa potremo conoscerci.
Un abbraccio.
Francesco.
sabato 14 aprile 2012
SCIOPERO e MANIFESTAZIONE del 16 e 17 aprile!
Ripreso dal post precedente:
Questa settimana il governo italiano sembra stia per produrre un testo dove verrano tassati dottorandi e specializzandi... Una cosa pazzesca, indice della deriva che il nostro paese ha preso ormai de tempo e delle misure fortemente impopolari e politiche che questo governo tecnico forse in modo più che scellerato si trova costretto ad attuare per recuperare il divario!
Vi invito con forza, per chi ci crede e non, di partecipare all'astensione dall'attività di ricerca e assistenziale nei giorni 16 e 17 aprile, e per chi può e so che sono tanti di andare a Roma il 17 in piazza Parlamento per manifestare per i vostri diritti!
Nel 2008 guidai insieme ad altri amici le trattative nei salotti politici e la manifestazione a Roma contro la circolare INPS che obbligava un prelievo di circa 200 euro in più al mese: tre mesi di trattative politiche, nervoso, ansia, litigi tutto culminato nello sciopero Nazionale del 15 dicembre 2008 sotto il Ministero del Lavoro in via Flavia.
Venimmo ricevuti in 10 dal Ministro e Direttore di Gabinetto dell'Epoca, avevamo difficotà a parlare benchè fossimo in delle stanze abbastanza addentrate del Palazzo Dicasteriale, perchè VOI o chi per VOI all'epoca (circa 2000 persone) faceva un casino incredibile giù in strada, tale da impedirci di comunicare!!!
Ne uscimmo vincitori!
Ottenemmo l'annullamento della circolare! Riportammo in busta paga circa 200 euro e il blocco del recupero delle somme precedenti (la norma fatta era retroattiva!!!).
Vi prego abbandonate le idee di remissività! Partecipate allo sciopero e manifestazione a Roma!
Abbandonate l'idea del "tanto fra qualche tempo io finisco e di sti problemi non ne avrò più!" Non è così! La nostra categoria è vessata pesantemente ed a vari livelli, anche dopo! Qui colpiscono la base!
Io sto fuori dal circuito italiano si può dire ormai, ma mi fa realmente incazzare che anziché avanzare si regredisca! Io ho fatto di tutto per rimettere dentro quelle 200 euro che voi state ancora percependo e che ad oggi per altre cause vogliono derubricarvi ancora!!!
Dimostrate come effetivamente noi/voi siamo il motore reale dei policlinici universitari italiani e che benchè il contratto reciti che non siamo sostitutivi lo siamo eccome!!!
Da questa ennesima battaglia non sono esclusi gli interni perchè comunque loro, un domani, ci si augura divengano specializzandi!!!
Mi raccomando! In bocca al lupo ragazzi!
Alcuni momenti della manifestazione del 15.12.2008. 2000 medici specializzandi da tutti Italia convenuti a Roma.
Cosa scaturisce adesso da un'esperienza all'estero.
Perdonatemi per l'assenza ma sono stati giorni incredibili e molto impegnati, per fortuna in senso positivo. Unica nota negativa il mio dente del giudizio (se davvero ne ho) che comincia a farsi vivo.
Oggi scrivo con un umore particolare...
Mi sento tanto come un ebreo che è riuscito a sfuggire all'olocausto (alemeno per il momento) e vede i suoi fratelli soffrire da lontano.
Mi trovo in Francia ormai da un anno e qualche mese e giorno dopo giorno sono due i sentimenti che mi accompagnano e si fanno sempre più forti: da una parte la speranza e l'entusiasmo di una carriera professionale tutto sommato dignitosa nel prossimo futuro e dall'altra la mancanza della mia terra, dei miei amici, del nostro modo di fare indistinguibile ed inimitabile, del nostro cibo.
Questa settimana il governo italiano sembra stia per produrre un testo dove verrano tassati dottorandi e specializzandi... Una cosa pazzesca, indice della deriva che il nostro paese ha preso ormai de tempo e delle misure fortemente impopolari e politiche che questo governo tecnico forse in modo più che scellerato si trova costretto ad attuare per recuperare il divario!
I miei colleghi italiani vengono sfruttati dai baroni e medici universitari frustrati, che riversano le loro sconfitte carrieristiche su di loro.
I miei colleghi chirurghi imparano il mestiere in modo molto maccheronico sulla pelle dei pazienti una volta assunti (assunti? ma che dico? presi per il culo con dei contrattini instabili) fuori delle strutture universitarie.
I miei colleghi internisti e radiologi dopo la specializzazione si prestano a fare guardie mediche e pacchetti di ecografie o quant'altro, per società che offrono sconti incredibili, svilendo la professione del medico. D'altronde capisco bene che è la necessità di guadagnare per vivere che comporta tutto ciò, ma è troppo vergognoso.
Essendo un rappresentante del Segretariato Italiano dei Giovani Medici ho notizie di cose assurde provenienti da dietro le tende della politica sanitaria italiana. E' scandaloso!
Io non mi capacitavo già all'epoca di come si sia così ciechi per il nostro futuro, ma ad oggi non riesco nemmeno più a tollerare lo schifo della sanità italiana forte dell'esempio francese! Eppure il sistema sanitario ed univeristario per certi versi è simile al nostro!
Trovatemi un altro paese (che non sia la Spagna Grecia o Portogallo) in Europa e ditemi dove altro avviene quello che sta avvenendo alla nostra categoria in Italia.
Sono retorico lo so, non è la scoperta dell'acqua calda questa assolutamente, ma una volta che vai via dall'Italia e guardi da lontano quello che avviene, una volta che scarichi le ansie per trovare un lavoro, una volta che vedi che benchè tu sia un ragazzino di 30 anni e che ti affidano dei compiti di responsabilità che forse in Italia darebbero solo a 50 anni per la distribuzione clientelare del potere, ti rendi conto quanto il nostro Paese stia male!
Alle volte a leggere quello che avviene, propongono o fanno mi sembra davvero di essermi allontanato da un campo di battaglia fragoroso e di assistere ed ascoltare il rumore a distanza dei combattimenti sterili dall'alto di una collina!
Eppure non ci manca nulla! Siamo di gran lunga più svegli, più propositivi, più caparbi di gente non italiana!!!
Prima di venire qui, ogni volta mi chiedevo, ma che motivo avrebbero degli stranieri ad investire su uno straniero come me? Perchè mi dovrebbero pagare? Perchè mi dovrebbero assicurare? Perchè mi dovrebbero insegnare e migliorare a lavorare? Perchè mi dovrebbero dare delle responsabilità?
Ero scettico, spaventato, solo, spesso nervoso ed ad oggi sto trovando risposta a tutte queste domande.
Quanto partii per la prima volta, era l'ultimo anno della mia specializzazione della quale ero deluso perchè ero arrivato ad un plateau nell'apprendimento e non vedevo sbocchi futuri con il divertimento ed entusiasmo che ho nell'apprendere, con paga dignitosa e soprattutto non mi andava di andare avanti ed indientro per le varie cliniche di Roma o fuori per portare a casa poco più di quanto guadagna uno specializzando, senza garanzie, contributi e futuro.
Oggi è tutto diverso sto in un paese che non è il mio, ma che mi offre delle prospettive interessanti, che mi da la possibilià di sperare e Dio solo sa per chi ha un carattere come il mio, che a 30 anni ha voglia di misurarsi costantemente e non accomodarsi per avere uno stipendietto, quanto sia importante avere un terreno di gioco sul quale giocare una partita difficile ma con speranze di vittorie anzichè una partita impossibile e quindi persa dall'inizio.
Molti mi chiedono di trovargli il contatto o il lavoro, ma io non posso farlo, io posso solo consigliare come farlo. In Francia di italiani non ce ne sono tantissimi, benchè i francesi abbiano un'ottima idea a nostro riguardo.
Quello che sento di dirmi è che se siete ostinati e corretti con voi stessi il posto lo troverete, ma poi bisogna sapere resistere all'inizio... e comunque mi riferisco sia in Francia che altrove!
Il consiglio principale è proprio di partire durante la specializzazione, negli ultimi tempi, perchè sarete pagati e perchè avrete modo di valutare se i vari postri che riuscirete a valutare vi saranno convenienti o meno, per ritornarci pochi mesi dopo una volta specializzati!
Oggi scrivo con un umore particolare...
Mi sento tanto come un ebreo che è riuscito a sfuggire all'olocausto (alemeno per il momento) e vede i suoi fratelli soffrire da lontano.
Mi trovo in Francia ormai da un anno e qualche mese e giorno dopo giorno sono due i sentimenti che mi accompagnano e si fanno sempre più forti: da una parte la speranza e l'entusiasmo di una carriera professionale tutto sommato dignitosa nel prossimo futuro e dall'altra la mancanza della mia terra, dei miei amici, del nostro modo di fare indistinguibile ed inimitabile, del nostro cibo.
Questa settimana il governo italiano sembra stia per produrre un testo dove verrano tassati dottorandi e specializzandi... Una cosa pazzesca, indice della deriva che il nostro paese ha preso ormai de tempo e delle misure fortemente impopolari e politiche che questo governo tecnico forse in modo più che scellerato si trova costretto ad attuare per recuperare il divario!
I miei colleghi italiani vengono sfruttati dai baroni e medici universitari frustrati, che riversano le loro sconfitte carrieristiche su di loro.
I miei colleghi chirurghi imparano il mestiere in modo molto maccheronico sulla pelle dei pazienti una volta assunti (assunti? ma che dico? presi per il culo con dei contrattini instabili) fuori delle strutture universitarie.
I miei colleghi internisti e radiologi dopo la specializzazione si prestano a fare guardie mediche e pacchetti di ecografie o quant'altro, per società che offrono sconti incredibili, svilendo la professione del medico. D'altronde capisco bene che è la necessità di guadagnare per vivere che comporta tutto ciò, ma è troppo vergognoso.
Essendo un rappresentante del Segretariato Italiano dei Giovani Medici ho notizie di cose assurde provenienti da dietro le tende della politica sanitaria italiana. E' scandaloso!
Io non mi capacitavo già all'epoca di come si sia così ciechi per il nostro futuro, ma ad oggi non riesco nemmeno più a tollerare lo schifo della sanità italiana forte dell'esempio francese! Eppure il sistema sanitario ed univeristario per certi versi è simile al nostro!
Trovatemi un altro paese (che non sia la Spagna Grecia o Portogallo) in Europa e ditemi dove altro avviene quello che sta avvenendo alla nostra categoria in Italia.
Sono retorico lo so, non è la scoperta dell'acqua calda questa assolutamente, ma una volta che vai via dall'Italia e guardi da lontano quello che avviene, una volta che scarichi le ansie per trovare un lavoro, una volta che vedi che benchè tu sia un ragazzino di 30 anni e che ti affidano dei compiti di responsabilità che forse in Italia darebbero solo a 50 anni per la distribuzione clientelare del potere, ti rendi conto quanto il nostro Paese stia male!
Alle volte a leggere quello che avviene, propongono o fanno mi sembra davvero di essermi allontanato da un campo di battaglia fragoroso e di assistere ed ascoltare il rumore a distanza dei combattimenti sterili dall'alto di una collina!
Eppure non ci manca nulla! Siamo di gran lunga più svegli, più propositivi, più caparbi di gente non italiana!!!
Prima di venire qui, ogni volta mi chiedevo, ma che motivo avrebbero degli stranieri ad investire su uno straniero come me? Perchè mi dovrebbero pagare? Perchè mi dovrebbero assicurare? Perchè mi dovrebbero insegnare e migliorare a lavorare? Perchè mi dovrebbero dare delle responsabilità?
Ero scettico, spaventato, solo, spesso nervoso ed ad oggi sto trovando risposta a tutte queste domande.
Quanto partii per la prima volta, era l'ultimo anno della mia specializzazione della quale ero deluso perchè ero arrivato ad un plateau nell'apprendimento e non vedevo sbocchi futuri con il divertimento ed entusiasmo che ho nell'apprendere, con paga dignitosa e soprattutto non mi andava di andare avanti ed indientro per le varie cliniche di Roma o fuori per portare a casa poco più di quanto guadagna uno specializzando, senza garanzie, contributi e futuro.
Oggi è tutto diverso sto in un paese che non è il mio, ma che mi offre delle prospettive interessanti, che mi da la possibilià di sperare e Dio solo sa per chi ha un carattere come il mio, che a 30 anni ha voglia di misurarsi costantemente e non accomodarsi per avere uno stipendietto, quanto sia importante avere un terreno di gioco sul quale giocare una partita difficile ma con speranze di vittorie anzichè una partita impossibile e quindi persa dall'inizio.
Molti mi chiedono di trovargli il contatto o il lavoro, ma io non posso farlo, io posso solo consigliare come farlo. In Francia di italiani non ce ne sono tantissimi, benchè i francesi abbiano un'ottima idea a nostro riguardo.
Quello che sento di dirmi è che se siete ostinati e corretti con voi stessi il posto lo troverete, ma poi bisogna sapere resistere all'inizio... e comunque mi riferisco sia in Francia che altrove!
Il consiglio principale è proprio di partire durante la specializzazione, negli ultimi tempi, perchè sarete pagati e perchè avrete modo di valutare se i vari postri che riuscirete a valutare vi saranno convenienti o meno, per ritornarci pochi mesi dopo una volta specializzati!
sabato 24 marzo 2012
Medicina e Formazione in Francia 3
Ciao a tutti, qui in Linguadoca oggi c'è un sole meraviglioso, sembra che la primavera stia davvero arrivando.
Io e Gaston, FFI congolese e grande amico.
E' bellissimo la mattina quando arrivo al parcheggio del personale dell'ospedale (il mio CHU sta su una collinetta dominante tutta la città) sentire l'odore del boschetto intorno e il cinguettio degli uccelli, peccato che dopo poco secondi sono già al lavoro :(.
Torniamo alla descrizione delle varie possibilità offerte da quello che sembra essere il primo sistema sanitario al mondo per qualità e solidarietà delle cure (classifica WHO. L'Italia è seconda ma solo per solidarietà delle cure).
Penso abbiate ben compreso che in Francia ci sia una "medicopenia" stravolgente, destinata a durare fino al 2020 apparentemente.
Le università francesi d'accordo col rispettivo sistema sanitario mettono a disposizione per gli specializzandi stranieri uno status definito F.F.I. (faisant fonction intern = facente funzioni specializzando) retribuito a 1300 euro fisse al mese, che incrementano necessariamente con le guardie, pagate come quelle degli altri specializzandi.
Gli FFI in realtà sono trattati come dei veri e propri specializzandi francesi, una volta integrati nel reparto, e senza ombra di dubbio gli stranieri intracomunitari vengono corteggiati a continuare a lavorare ed eventualmente a restare.
Ovviamente è bene che comprendiate che sono dei posti, come d'altro canto tutti gli altri status esistenti, che rientrano nel capitolo di spesa dell'amministrazione sanitaria e del reparto, quindi da CHU a CHU e da reparto a reparto cambia la disponibilità.
Normalmente l'FFI è destinato a coloro che non hanno ancora il "diplome", cioè la laurea e vi ricordo che qui in Francia, come ho già spiegato, il titolo di medico lo si acquisisce alla fine della specializzazione con un'unica tesi.
Teoricamente quindi a coloro che vengono dagli altri paesi europei o extra, ma già in possesso della laurea in medicina e chirurgia riconosciuta in "transalpinolandia", hanno diritto non più al posto di FFI, bensì a quello di Attaché (assistente del reparto), con remunerazione fissa di 2100 euro e guardie pagate a 240 euro nell'infrasettimanale e sabato e domenica intorno alle 450 (parlo di cifre lorde, ma cmq ottime no?).
Purtroppo questo non è sempre vero. Infatti non sempre per coloro che dispongono già di una laurea in medicina, già riconosciuta a livello europeo e Francia quindi, viene proposto sin da subito l'Attachè.
Questo infatti dipende tanto dalla disponibilità economica del reparto e soprattutto dalla volontà del primario (che in Francia è quasi più importante del direttore generale!).
Da un lato questo è ottimo perchè chi arriva in questo sistema e non conosce le metodiche di lavoro, la lingua e le procedure e si trova ad iniziare con un FFI è abbastanza protetto. Potrà imparare e lavorare come uno specializzando francese qualsiasi, con un carico di responsabilità ridotto.
Vi ricordo che se fate uno stage in Francia, durante la vostra specializzazione italiana (avete 18 mesi da poter fare fuori dalla vostra struttura originaria se il consiglio della vostra scuola ve lo consente), della durata superiore a 6 mesi almeno e vi hanno accordato un posto da FFI potrete guadagnare 1300 in Francia (senza contare le guardie) e 1800 in Italia. Ovviamente l'Italia non deve essere a conoscenza della vostra rendita nell'Esagono altrimenti sono cazzi!!! Definitemi pure fomentatore di popolo e verso la frode, ma sicuramente non sono un falso e cmq a voi la scelta ;).
In ogni caso ricordatevi una cosa, non badate troppo ai soldi se avrete il coraggio di lasciare l'Italia per un periodo, se non a quelli necessari per vivere, pensate alla vostra formazione!!! Io ho cominciato self-sponsored abitando in uno degli internat dell'ospedale (esperienza fighissima), poi le altre cose sono venute da sole.
Quando un primario nota che arrivate alle 8 insieme a lui ed andate via alle 20 o oltre, mentre alle 18:30 gli specializzandi sono già belli che andati via e che partecipate agli staff multidisciplinari, interagite, proponete, preparate lezioni e le fate voi stessi, insomma che vi lanciate come ho fatto io, non può non proporvi di restare! Hanno bisogno di gente di carattere ed apprezzano gli italiani più degli altri stranieri e poi... per i maschietti a cui piacciono le francesi (io non sono fra questi) col nostro accento italiano in francese, si fanno davvero tante, ma tante "vittime" ;) (certo... pensate un attimo al fatto che non c'è il bidet però! bleah! :D)
Gli specializzandi francesi ragionano nel mio caso così: medicina, radiologia= privato= soldi, tantissimi soldi.
Nessuno vi impedisce di guadagnare all'infinito sin da subito, c'è carenza anche nel privato qui, ma a dipende tanto dalle vostre scelte e da quello che volete nella vostra vita. Gli stipendi ospedalieri non sono male qui anche se si lavora di più che in Italia (da noi 6h al giorno, qui il turno è 8/18:30).
Spero di essere stato utile. La prossima volta credo di poter cominciare a chiudere il capitolo Medicina e Formazione in Francia.
Qui di sotto io con delle amiche italo-francesi.
Io e Gaston, FFI congolese e grande amico.
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